C. MT - Centro Multiprofessionale Therapeìa Psicologia - Psicoterapia - Neuropsichiatria infantile - Terapia Occupazionale - Psicomotricità - Metodo di studio Centro Accreditato P.A.T. per la Diagnosi DSA Via SS. Cosma e Damiano, 72 - 38121 - Vela di Trento (TN)
Play Therapy

I

contenuti

di

questa

pagina

sono

stati

elaborati

dall'autore

sulla

base

di

informazioni tratte da:

associazioneplaytherapy.it

COS’È LA PLAY THERAPY E A CHI SI RIVOLGE?

La

Play

Therapy

è

un

settore

di

intervento

e

un

approccio

alla

terapia

sci

-

entificamente fondato basato sul gioco come terapia.

Con

più

di

cento

anni

di

sviluppo

alle

spalle,

il

settore

Play

Therapy

com

-

prende numerosi approcci, modelli e modalità di intervento.

Rispetto

alle

terapie

esclusivamente

verbali,

risulta

mediamente

più

effi

-

cace

poiché

si

basa

sul

gioco

e

sui

naturali

processi

di

comunicazione

e

apprendimento tipici dell’età evolutiva.

Sebbene

sia

rivolta

principalmente

ai

bambini

a

partire

dai

2-3

anni

,

può

essere

applicata

con

efficacia

anche

ad

adolescenti

e

alla

popolazione

adulta.

Nella

Play

Therapy

il

gioco

è

la

terapia

ed

ogni

intervento

è

teoricamente

fondato. La Play Therapy, infatti, non è solo giocare con i bambini.

La

Play

Therapy

non

è

nemmeno

semplicemente

“usare

il

gioco

all’in

-

terno

della

terapia”,

bensì

un

modello

terapeutico

in

cui

il

gioco

è

la

ter

-

apia stessa.

Per

il

bambino,

infatti,

il

gioco

rappresenta

una

modalità

di

comunicazione

spontanea

e

privilegiata:

attraverso

simboli,

narrazioni,

movimenti,

per

-

sonaggi

e

ambientazioni

è

in

grado

di

manifestare

emozioni,

timori,

bisogni

ed

esperienze

che

spesso

non

è

in

grado

di

esprimere

verbalmente.

Nella

Play

Therapy

il

gioco

non

è

un

“accessorio

in

più”

e

non

ha

una

fun

-

zione

di

intrattenimento:

il

terapeuta

impiega

tecniche

specifiche,

stru

-

menti

adeguati

alla

fase

di

sviluppo

del

bambino

e

una

relazione

terapeutica

strutturata,

con

l’obiettivo

di

fare

del

gioco

uno

spazio

pro

-

tetto

in

cui

il

bambino

possa

esprimere,

elaborare

e

trasformare

le

proprie

esperienze emotive.

Perché il gioco, per il bambino, non è una pausa dalla comunicazione.

È comunicazione.

Come

diceva

il

grande

terapeuta

Garry

Landreth:

"

I

giocattoli

sono

le

pa

-

role dei bambini e il gioco è il loro linguaggio".

Esistono

una

moltitudine

di

modelli

di

Play

Therapy

efficaci.

Tra

i

più

dif

-

fusi

ci

sono:

Child

Centered

Play

Therapy,

Filial

Therapy,

Play

Therapy

Familiare,

Play

Therapy

Narrativa,

Sandtray

Therapy

e

i

modelli

di

Play

Therapy basati sull’attaccamento.

PER QUALI DIFFICOLTÀ È INDICATA LA PLAY THERAPY?

I

vari

modelli

di

Play

Therapy

trovano

applicazione

nel

trattamento

di

un’ampia gamma di condizioni e disturbi dell’età evolutiva, tra cui:

difficoltà nella gestione della rabbia e dell’aggressività;

problematiche comportamentali;

problematiche

relazionali

(es.

difficoltà

a

relazionarsi

con

i

coetanei

o

con gli altri in generale);

difficoltà

nella

gestione

emotiva

in

generale

(difficoltà

di

regolazione

emotiva);

ansia;

disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD);

disturbo oppositivo- provocatorio;

difficoltà di adattamento sociale ed emotivo;

difficoltà nel controllo sfinterico;

traumi;

depressione.

La

Play

Therapy

si

rivela

inoltre

utile

nell’affrontare

numerose

situazioni

di

vita particolarmente complesse, come:

la malattia del bambino o di un familiare;

la separazione o il divorzio dei genitori;

l’affidamento e l’adozione;

il lutto;

esperienze di abuso fisico o sessuale;

la violenza domestica;

gli eventi traumatici legati a calamità naturali.

LINK UTILI:

Associazione Play Therapy Italia (APTI) – FAQ

clicca qui

Associazione Play Therapy Italia (APTI) – Rivista di Play Therapy

clicca qui

“Play Therapy: Quando il gioco è la terapia” – Libro di testo

clicca qui

I nostri Professionisti

DSA e  Psicopatologia  dello Sviluppo Consulenza e sostegno Psicologico Psicoterapia Terapia  occupazionale Psicomotricità  Clinica Logopedia Metodo di  studio Osteopatia e  Massaggio  Infantile Play Therapy Aiuto  compiti
Dott.ssa Alice Righetti Psicologa con master internazionale in Play Therapy
C. MT - Centro Multiprofessionale Therapeìa Psicologia - Psicoterapia - Neuropsichiatria infantile Terapia Occupazionale - Psicomotricità - Metodo di studio Centro Accreditato P.A.T. per la Diagnosi DSA Via SS. Cosma e Damiano, 72 - 38121 - Vela di Trento (TN)
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COS’È

LA

PLAY

THERAPY

E

A

CHI

SI

RIVOLGE?

La

Play

Therapy

è

un

settore

di

intervento

e

un

approccio

alla

terapia

scientificamente

fondato basato sul gioco come terapia.

Con

più

di

cento

anni

di

sviluppo

alle

spalle,

il

settore

Play

Therapy

comprende

nu

-

merosi

approcci,

modelli

e

modalità

di

intervento.

Rispetto

alle

terapie

esclusivamente

verbali,

risulta

mediamente

più

efficace

poiché

si

basa

sul

gioco

e

sui

naturali

processi

di

co

-

municazione

e

apprendimento

tipici

dell’età

evolutiva.

Sebbene

sia

rivolta

principalmente

ai

bam

-

bini

a

partire

dai

2-3

anni

,

può

essere

appli

-

cata

con

efficacia

anche

ad

adolescenti

e

alla popolazione adulta.

Nella

Play

Therapy

il

gioco

è

la

terapia

ed

ogni

intervento

è

teoricamente

fondato.

La

Play

Therapy,

infatti,

non

è

solo

giocare

con

i bambini.

La

Play

Therapy

non

è

nemmeno

semplice

-

mente

“usare

il

gioco

all’interno

della

ter

-

apia”,

bensì

un

modello

terapeutico

in

cui

il

gioco è la terapia stessa.

Per

il

bambino,

infatti,

il

gioco

rappresenta

una

modalità

di

comunicazione

spontanea

e

privilegiata:

attraverso

simboli,

narrazioni,

movimenti,

personaggi

e

ambientazioni

è

in

grado

di

manifestare

emozioni,

timori,

bisogni

ed

esperienze

che

spesso

non

è

in

grado di esprimere verbalmente.

Nella

Play

Therapy

il

gioco

non

è

un

“acces

-

sorio

in

più”

e

non

ha

una

funzione

di

intrat

-

tenimento:

il

terapeuta

impiega

tecniche

specifiche,

strumenti

adeguati

alla

fase

di

sviluppo

del

bambino

e

una

relazione

ter

-

apeutica

strutturata,

con

l’obiettivo

di

fare

del

gioco

uno

spazio

protetto

in

cui

il

bam

-

bino

possa

esprimere,

elaborare

e

trasfor

-

mare le proprie esperienze emotive.

Perché

il

gioco,

per

il

bambino,

non

è

una

pausa dalla comunicazione.

È comunicazione.

Come

diceva

il

grande

terapeuta

Garry

Landreth:

"

I

giocattoli

sono

le

parole

dei

bambini e il gioco è il loro linguaggio".

Esistono

una

moltitudine

di

modelli

di

Play

Therapy

efficaci.

Tra

i

più

diffusi

ci

sono:

Child

Centered

Play

Therapy,

Filial

Therapy,

Play

Therapy

Familiare,

Play

Therapy

Narrativa,

Sandtray

Therapy

e

i

modelli

di

Play Therapy basati sull’attaccamento.

PER

QUALI

DIFFICOLTÀ

È

INDICATA

LA

PLAY THERAPY?

I

vari

modelli

di

Play

Therapy

trovano

appli

-

cazione

nel

trattamento

di

un’ampia

gamma

di

condizioni

e

disturbi

dell’età

evolutiva,

tra

cui:

difficoltà

nella

gestione

della

rabbia

e

dell’aggressività;

problematiche comportamentali;

problematiche

relazionali

(es.

difficoltà

a

relazionarsi

con

i

coetanei

o

con

gli

altri

in generale);

difficoltà

nella

gestione

emotiva

in

gen

-

erale (difficoltà di regolazione emotiva);

ansia;

disturbo

da

deficit

di

attenzione/iperattività (ADHD);

disturbo oppositivo- provocatorio;

difficoltà

di

adattamento

sociale

ed

emotivo;

difficoltà nel controllo sfinterico;

traumi;

depressione.

La

Play

Therapy

si

rivela

inoltre

utile

nell’af

-

frontare

numerose

situazioni

di

vita

partico

-

larmente complesse, come:

la

malattia

del

bambino

o

di

un

familiare;

la separazione o il divorzio dei genitori;

l’affidamento e l’adozione;

il lutto;

esperienze di abuso fisico o sessuale;

la violenza domestica;

gli

eventi

traumatici

legati

a

calamità

naturali.

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Quando

il

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è

la

terapia”

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